Un segreto oscuro

Forse il gran segreto della vita è che non c’ è, veramente, un “gran” segreto della vita! Forse noi tutti, e tanti altri prima di noi, stiamo cercando qualcosa che non esiste, qualcosa che la nostra immaginazione ha inventato ma che non ha nessuna relazione con la realtà.

Sarebbe interessante, molto interessante ma anche triste al tempo stesso, scoprire un giorno che questa idea è vera. Che tempo buttato via! Tutta l’umanità provata in una specie d’immensa delusione. Ma che filosofia!

Ma se questo è proprio un gran segreto oscuro che nessuno deve, o può, scorprire e divulgare, come mai l’ho scoperto io? Eccola la filosofia…

L’ermetismo è stato uno dei più importanti movimenti letterari del ‘900, ma per la sua stessa natura non produsse né capi, né ideologie. Il nome “ermetico” fu applicato al movimento, nel saggio di un critico avverso, Francesco Flora (La poesia ermetica, 1936), per indicare una poesia caratterizzata da una voluta oscurità dovuta ad un procedimento analogico esasperato. Il termine affermatosi finì col denotare una poesia che rifiuta il grande pubblico, è destinata a pochi eletti ed è concepita come rivelazione. L’ermetismo esordì negli anni Venti e si sviluppò negli anni tra il 1935 ed il 1940.

Più che una scuola, fu un modo di intendere la letteratura. Con “ermetico” si indicò un modo apparentemente oscuro di far poesia e quegli scrittori che si mostravano non impegnati e privi di riferimenti alla realtà. Il legame tra gli ermetici è costituito dalla ricerca di una nuova poesia, gli ermetici restarono estranei alla cultura genericamente idealista del tempo e furono accusati di non essere impegnati, e di essere astratti. Si è distinto un ermetismo spirituale e uno intellettuale: il primo ebbe un atteggiamento religioso, il secondo un atteggiamento indifferente. Proprio per queste sue caratteristiche l’ermetismo assunse l’idea di una letteratura intesa come invenzione perpetua.

Da Wikipedia.

Fonte della Vita - Susanna Viale